Privacy PolicyCookie Policy Giovedì 31 Marzo 2022 – 421ª Seduta pubblica – classicistranieri.org – L'informazione parlamentare

Giovedì 31 Marzo 2022 – 421ª Seduta pubblica

Giovedì 31 marzo 2022 alle ore 09:32

421ª Seduta pubblica

Con 214 voti favorevoli e 35 contrari, l’Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente il ddl 2562, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina.

L’articolo 1, comma 1, prevede l’autorizzazione, fino al 30 settembre, della partecipazione di personale italiano alla Forza ad elevata prontezza della Nato (VJTF). Si tratta di una brigata multinazionale, distribuita tra Polonia, Romania e Paesi baltici, capace di entrare in azione in 48 ore, e guidata a rotazione da un Paese alleato. Il contingente italiano autorizzato ha una consistenza massima di 1.350 unità, con 77 mezzi terrestri, 21 mezzi navali e 5 mezzi aerei. La spesa complessiva ammonta a 86,13 milioni di euro. Il comma 2 dispone la prosecuzione, per l’anno 2022, della partecipazione di personale militare al potenziamento dei dispositivi della NATO già attivi sul fronte est dell’Alleanza: il dispositivo NATO per la sorveglianza dello spazio aereo dell’area sud-orientale dell’Alleanza; il dispositivo per la sorveglianza navale riguardante il Mar Mediterraneo e il Mar Nero; la presenza della NATO in Lettonia; il dispositivo Air Policing in Romania. La consistenza massima di personale per lo svolgimento delle missioni è pari a 1.970 unità, con un onere di circa 88 milioni di euro. L’articolo 2 preveda la cessione, a titolo gratuito, alle autorità ucraine di mezzi e materiali di equipaggiamento per la protezione individuale e la protezione della popolazione civile. L’articolo 2-bis autorizza invece, previo atto di indirizzo delle Camere, e fino al 31 dicembre, la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari di carattere anche letale. L’elenco dei mezzi da cedere, nonché le modalità per la consegna, sono stabiliti con decreti del Ministro della difesa di concerto con il Ministro degli affari esteri, i quali riferiscono alle Camere, con cadenza almeno trimestrale, sull’evoluzione della situazione e sull’andamento delle attività di cessione e consegna dei materiali d’armamento. L’articolo 5-bis autorizza misure per l’aumento della disponibilità di gas, la riduzione programmata dei consumi e il riempimento degli stoccaggi per il 2022-2023. L’articolo 5-quater riguarda l’accoglienza dei profughi provenienti dall’Ucraina: sono stanziate risorse per 54,16 milioni per incrementare la ricettività dei centri di trattenimento e di accoglienza. Il decreto contiene inoltre disposizioni per la semplificazione delle procedure per gli interventi di cooperazione in favore dell’Ucraina; misure per la funzionalità e la sicurezza degli uffici e del personale all’estero; il potenziamento dell’Unità di crisi della Farnesina; misure a favore di imprese italiane che esportano o operano in Ucraina, Russia o Bielorussia (articolo 5-ter); norme di sostegno a studenti, ricercatori e docenti di nazionalità ucraina (articolo 5-quinquies).

Nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale (v. comunicato n. 420) e il Governo ha posto la questione di fiducia.

Oggi, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Casini (Aut) e Faraone (IV-PSI), i quali hanno posto l’accento sul dovere di sostenere la resistenza ucraina, di potenziare la sicurezza – fondamentale per affermare valori e tutelare investimenti economici – e di costruire una difesa europea. L’Italia paga un prezzo più alto per le sanzioni, occorre a livello europeo porre un tetto al prezzo del gas e istituire un nuovo recovery. Il sen. Alfieri (PD) ha ricordato che il decreto contiene molte misure, fra cui le misure sull’accoglienza dei profughi di cui bisogna essere orgogliosi; l’invio di materiali militari è solo un aspetto del decreto, pure necessario per sostenere un paese aggredito; gli investimenti nella sicurezza militare sono necessari per difendere le democrazie liberali e non sono in contrasto con il sostegno a famiglie e imprese. Il sen. Gasparri (FIBP) ha evidenziato la compattezza del centro destra e ha ribadito che l’aumento della spesa militare è un doveroso riconoscimento alle Forze armate, è necessario per scoraggiare potenziali aggressioni e per onorare impegni internazionali; ha quindi polemizzato con il Gruppo M5S, ricordando che l’ordine del giorno sulla spesa militare è stato approvato quasi all’unanimità alla Camera e che il Governo Berlusconi è stato il Governo più pacifista degli ultimi. Anche il sen. Romeo (L-SP) ha affermato che l’Ucraina ha il diritto di difendersi e il Governo italiano il dovere di sostenere il Paese; la difesa europea non serve solo all’integrazione ma è un deterrente rispetto a futuri attacchi. La Lega però deplora il furore bellicista dei guerrieri da salotto e ha chiesto di moderare i toni: l’obiettivo è il negoziato, il Governo onori gli impegni Nato ma spinga sul versante diplomatico. Infine, è giusto aiutare i profughi, ma lo Stato deve farsi carico di oneri che non possono ricadere sui comuni e, nel prossimo decreto, deve stanziare maggiori aiuti alle famiglie e alle imprese ricorrendo anche allo scostamento di bilancio. La sen. De Petris (Misto-LeU), pur condannando l’aggressione, ha preso le distanze da toni bellicosi e ha posto l’accento sulla necessità di un lavoro diplomatico per arrivare a una conferenza di pace, unica autentica garanzia di sicurezza. Prima di costruire la difesa europea, occorre costruire una politica estera europea e l’ordine del giorno sull’aumento della spesa militare è stato presentato in modo strumentale. La sen. Castellone (M5S) ha respinto le accuse di populismo: la priorità è aiutare famiglie e imprese colpite dal rincaro energia; il provvedimento è arrivato in Aula senza relatore per far decadere l’ordine del giorno sull’aumento della spesa militare, argomento estraneo al decreto. Il sostegno all’Ucraina è doveroso, è servito a frenare l’avanzata russa e ad evitare la resa; c’è però il timore che gli aiuti cadano nelle mani sbagliate: il Gruppo ha chiesto al Governo di vigilare sulle consegne e di riferire al Parlamento.

La sen. Rauti (FdI) ha negato la fiducia, ricordando però che il Gruppo FdI ha votato a favore del primo decreto del Governo. Il conflitto in Ucraina ha cambiato l’assetto geopolitico e ha messo l’Europa di fronte alle sue debolezze: è doveroso sostenere la resistenza ucraina e costruire una difesa europea; la Germania e la Francia aumentano le spese militari, il Governo italiano ha accolto un ordine del giorno sull’impegno a portare la spesa militare al due per cento del Pil, ma poi sconfessa se stesso ricorrendo al voto di fiducia.

In dissenso dal Gruppo Misto, hanno negato la fiducia i sen. Dessì, Lannutti, Paragone, Bianca Granato i quali hanno ricordato gli interessi economici che premono per la corsa al riarmo; la lunga serie di guerre intraprese dalla Nato per l’esportazione della democrazia; le contraddizioni dell’Europa che acquista gas dalla Russia e invia sostegni all’Ucraina. La maggioranza degli italiani, nonostante la propaganda bellicista dell’informazione mainstream, è contraria all’invio di armi, che finiscono nelle mani di eserciti irregolari neonazisti, responsabili di stragi di civili filorussi.

Alle ore 15 si sono svolte interrogazioni a risposta immediata.

Il Ministro della difesa Guerini ha risposto all’interrogazione (3-03221) illustrata dal sen. Zanda (PD) sulle iniziative per la costruzione di un sistema europeo di difesa e sicurezza: la bussola strategica, adottata nell’ultimo Consiglio europeo, è un passo importante e l’Italia continuerà a fare la sua parte; occorre puntare su ricerca e sviluppo, l’industria degli armamenti italiana deve cogliere questa sfida e integrarsi con quella europea.

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Orlando ha risposto all’interrogazione illustrata dalla sen. Toffanin (FIBP) sulle prospettive di riforma del mercato del lavoro: il problema del mercato del lavoro non è la mancanza di flessibilità, considerata la diffusione dei contratti atipici, ma è piuttosto la povertà lavorativa, dovuta a retribuzioni insufficienti e a condizioni di precarietà. L’interrogante si è dichiarata insoddisfatta: la situazione economica e la transizione digitale richiedono un mercato del lavoro più flessibile, anche con l’introduzione dei voucher.

Il Ministro della salute Speranza ha risposto all’interrogazione illustrata dalla sen. Unterberger (Aut) sul rispetto delle norme sanitarie nel trasporto di animali, che denuncia le violazioni accertate da un’inchiesta del Parlamento europeo: dal 2011 è stato stipulato un accordo con il Ministero dell’interno per i controlli sulla regolarità del trasporto e della macellazione. L’interrogante, pur apprezzando la sensibilità del Ministro per il benessere animale, si è dichiarata parzialmente soddisfatta: bisogna vietare l’esportazione verso Paesi che infliggono sofferenze agli animali.

Il Ministro della salute ha risposto all’interrogazione (3-03223) illustrata dalla sen. Parente (IV-PSI) sul contributo di sanitari russi alla lotta contro il Covid-19 nella primavera 2020: la missione era stata concordata dal Presidente del Consiglio Conte in un colloquio telefonico con il Presidente Putin; i russi hanno donato 521.800 mascherine, 30 ventilatori polmonari, 10.000 tamponi rapidi. Dopo la crisi in Ucraina, l’accordo siglato nell’aprile 2021 tra l’istituto Spallanzani di Roma e l’istituto Gamaleya di Mosca è stato sospeso.

Il Ministro della salute ha risposto all’interrogazione (3-03225) illustrata dal sen. Zaffini (FdI) sulla revisione della strategia vaccinale contro il Coronavirus, che invita a effettuare un test anticorpale prima di inoculare la quarta dose: alcuni Paesi europei hanno dato indicazioni sulla quarta dose (sopra i 60, 70 o 80 anni, gli USA sopra i 50); il Ministro Speranza ha chiesto in sede europea di non procedere in ordine sparso ed è stato dato mandato alla Commissione europea di avanzare una proposta unitaria entro una settimana. Secondo il Comitato tecnico scientifico il titolo anticorpale non è sufficiente per valutare la risposta immunitaria. L’interrogante non ripone grande fiducia nella Commissione europea e nel Comitato tecnico scientifico, ritenendo dimostrato che i richiami vaccinali hanno dimostrato minore efficacia. Il Ministro della salute ha poi risposto all’interrogazione (3-03220) illustrata dal sen. Bagnai (L-SP) sulla procedura di monitoraggio addizionale sui prodotti vaccinali contro il COVID-19: la campagna vaccinale a livello mondiale è stata un successo; in Italia il monitoraggio addizionale è operante, le segnalazioni di reazioni avverse sono inserite nella rete di farmacovigilanza. L’interrogante ha richiamato sentenze della Corte costituzionale e numerose ordinanze dei Tar che giudicano inadeguato il sistema di farmacovigilanza e illegittimo l’obbligo vaccinale.

Il Ministro della salute ha risposto all’interrogazione (3-03222) illustrata dalla sen. Pirro (M5S) sulle misure per la riduzione delle liste di attesa per le prestazioni sanitarie: il problema delle liste di attesa esisteva anche prima dell’epidemia; negli ultimi anni c’è stato un cambio di rotta, si è chiusa la stagione dei tagli alla sanità e sono state destinate maggiori risorse. Per la riduzione delle liste di attesa è stato stanziato un miliardo.

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