Privacy PolicyCookie Policy Martedì 26 Aprile 2022 – 427ª Seduta pubblica – classicistranieri.org – L'informazione parlamentare

Martedì 26 Aprile 2022 – 427ª Seduta pubblica

Martedì 26 aprile 2022 alle ore 16:32

427ª Seduta pubblica

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato modifiche al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori fino al 10 maggio: le mozioni concernenti la Conferenza sul futuro dell’Europa saranno discusse domani; la seduta di domani prevede anche la seconda deliberazione sul ddl costituzionale relativo al riconoscimento dell’insularità e il ddl, dalla sede redigente, sulla celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi; la seduta sarà sospesa dalle 18 alle 19. Su richiesta di un Gruppo, giovedì 28 aprile non ci sarà seduta. La settimana dal 2 al 6 maggio è dedicata ai lavori delle Commissioni, con particolare riguardo alla legge annuale sul mercato e la concorrenza e al decreto-legge sugli effetti economici della crisi ucraina, il cui esame in Assemblea è previsto martedì 10 maggio.

L’Assemblea ha approvato la risoluzione adottata dalla 9ª Commissione permanente, ai sensi dell’articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell’esame dell’affare assegnato sulle problematiche relative al deflusso minimo vitale dei fiumi e dei torrenti. (doc. XXIV, n. 64). Sono stati approvati anche gli ordini del giorno G1 della sen. Naturale (M5S) e G2 (testo 2) del sen. Quarto (M5S) (v. allegato A del resoconto stenografico).

Il relatore, sen. Bergesio (L-SP), ha dato conto degli approfondimenti compiuti dalla Commissione sulla transizione dal calcolo del deflusso minimo vitale dei fiumi e torrenti al calcolo del deflusso ecologico e sulle conseguenze ambientali, economiche e sociali della direttiva quadro europea sulle acque. La risoluzione impegna quindi il Governo: ad avviare le procedure necessarie a garantire il proseguimento delle sperimentazioni, posticipando per tale scopo i termini temporali di adeguamento dei rilasci d’acqua dalle derivazioni esistenti, per un periodo non inferiore a due anni, garantendo nel medesimo arco temporale la realizzazione di attività di analisi e di studi socioeconomici per l’individuazione di interventi, anche strutturali, volti a preservare la sicurezza alimentare della popolazione e la tenuta del sistema economico del Paese, fermo restando il rispetto della precedente disciplina in materia di deflusso minimo vitale, in vigore fino allo scorso anno; a sostenere ed intensificare, anche attraverso la previsione di adeguate risorse finanziarie, la sperimentazione del nuovo regime digestione della risorsa idrica, la quale, in atto da alcuni anni in diversi bacini idrologici italiani, ha fornito risultati incoraggianti se pur parziali; a concedere su scala nazionale un congruo periodo di tempo per lo svolgimento in parallelo dei necessari studi socioeconomici, supportati da adeguate risorse, per dare seguito all’applicazione del deflusso ecologico come componente del piano di bacino, per via delle forti interconnessioni con la quasi totalità delle attività socioeconomiche che insistono sui territori interessati, le quali generano inevitabilmente un numero molto elevato di possibili impatti negativi e disequilibri che necessitano di un compromesso tra le parti sociali difficili da valutare nel breve periodo; ad assicurare che la transizione dal deflusso minimo vitale al deflusso ecologico sia accompagnata da una valutazione esatta delle portate in alveo e una analisi di dettaglio e da scala di sottobacino degli impatti sugli ecosistemi che si intendono proteggere o restaurare; ad adottare una strategia per una regolamentazione dei consumi idrici che miri: nell’immediato, alla realizzazione di opere di captazione per la riduzione dei prelievi in falda, all’aumento del rilascio idrico degli invasi dei bacini idrici, valutando anche di intervenire sugli usi domestici attraverso interventi volti al risparmio idrico e conseguentemente anche energetico; nel medio e lungo periodo all’adozione di sistemi compensativi di implemento dei consumi tali da consentire la realizzazione di micro-oasi per la sopravvivenza delle specie acquatiche durante le crisi idriche e alla destinazione di idonee risorse finanziarie per la realizzazione di nuovi e più efficienti acquedotti con lettura automatica dei consumi, l’implementazione della capacità di invaso dei bacini idrici e la realizzazione di nuovi.

Dopo la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Fulvia Caligiuri (FIBP), Cinzia Leone (M5S) e Caterina Biti (PD), il Governo ha accolto l’ordine del giorno G1 e ha chiesto modifiche all’ordine del giorno G2 del sen. Quarto (M5S).

Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole alla risoluzione i sen. Daniela Sbrollini (IV-PSI), La Pietra (FdI), Taricco (PD), De Bonis (FIBP-UDC), Vallardi (L-SP) e Gisella Naturale (M5S). La sen. De Petris (Misto-LeU), invece, ha posto l’accento sulla necessità di migliorare lo stato di salute di fiumi e torrenti e sull’importanza dell’introduzione del deflusso ecologico in vista del raggiungimento degli obiettivi di salvaguardia ambientale; ha quindi dichiarato l’astensione sulla risoluzione e voto favorevole all’ordine del giorno n. 2. La sen. Abate (Misto) ha votato contro la risoluzione.

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