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Sicurezza cibernetica

Il Governo ha trasmesso al Parlamento uno schema di decreto legislativo volto all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell’Unione europea relative alla certificazione della cibersicurezza dei prodotti, dei servizi e dei processi relativi alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).
In considerazione dell’accresciuta esposizione alle minacce cibernetiche si è imposta nell’agenda nazionale ed internazionale la necessità di sviluppare, in tempi brevi, idonei e sempre più stringenti meccanismi di tutela. 
La sicurezza cibernetica costituisce uno degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilenza (PNRR) trasmesso dal Governo alla Commissione europea il 30 aprile 2021.
A livello di Unione europea la direttiva (UE) 2016/1148 del 6 luglio 2016 reca misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione (c.d. direttiva NIS – Network and Information Security”)  al fine di conseguire un “livello elevato di sicurezza della rete e dei sistemi informativi in ambito nazionale, contribuendo ad incrementare il livello comune di sicurezza nell’Unione europea”.
La direttiva è stata recepita nell’ordinamento italiano con il decreto legislativo n. 65 del 18 maggio 2018, che detta quindi la cornice legislativa delle misure da adottare per la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi ed individua i soggetti competenti per dare attuazione agli obblighi previsti dalla direttiva NIS.
Successivamente, il decreto-legge n. 105 del 2019 è stato adottato al fine di assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, nonché degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati, attraverso l’istituzione di un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e la previsione di misure volte a garantire i necessari standard di sicurezza rivolti a minimizzare i rischi. Talune modifiche sono state apportate, a tale provvedimento, dal decreto-legge n. 162 del 2019, in materia di proroga dei termini e altre disposizioni sulla pubblica amministrazione.
In attuazione del decreto-legge n. 105 sono stati definiti in particolare il DPCM 30 luglio 2020, n. 131, che ha dettato criteri e modalità per l’individuazione dei soggetti inclusi nel perimetro nazionale di sicurezza cibernetica, e il DPCM 14 aprile 2021, n. 81 che definisce le modalità per la notifica nel caso di incidenti riguardanti beni ITC.
Infine, con il decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, si è proceduto alla definizione dell’architettura nazionale di cybersicurezza e all’istituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.Read MoreCamera dei deputati – Attività parlamentare nella XVII Legislatura


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